Il MAAM, Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz città meticcia, è nato ufficialmente dieci anni fa e per questo il 23 aqprile scorso, per festeggiare questo evento, è stata organizzata la MAAM Parade, una giornata di musica, performance artistiche, incontri e spettacoli vari, che sono andati avanti dalla mattina fino a tarda notte.

C’è stata la partecipazione di tanti musicisti, di estrazione jazz, rock, popolare. Performance  musicali, di danza , di pittura. Bande musicali. Il tutto accompagnato da cibi preparati nella cucina meticcia del MAAM.

Il MAAM è stato realizzato nella vecchia fabbrica dismessa della famiglia Fiorucci, nella zona di Tor Sapienza. All’inizio ha accolto varie famiglie Rom, sgombrate da un campo confinante nel quale sono poi stati realizzati vari automercati. Poi ha cominciato ad accogliere persone provenienti da varie parti del mondo.

A seguito di minacce di un ulteriore sgombro Giorgio De Finis, antropologo artista e curatore indipendente, ha avuto l’idea di riempire il MAAM di opere d’arte di varia provenienza.

Borondo: Piedad, su Via Prenestina 913
La Venere degli Stracci – Istallazione prestata da Michelangelo Pistoletto al MAAM in occasione della Primavera 2015 (22 marzo 2015)

Molte sono state le opere di street art realizzate dentro e fuori le mura del MAAM, da artisti italiani ed internazionali. Molte opere di natura più tradizionale. Tante sculture, Ed è diventato il teatro per moltissime performance artistiche, che venivano presentate ogni sabato. Tra le moltissime performance, notevole quella di Michelangelo Pistoletto che ha lasciato nel museo una copia della sua Venere degli Stracci per circa 3 mesi.

Giorgio De Finis

Giorgio De Finis ha anche cercato di dare una organizzazione a chi vive nel MAAM in modo che non ci fossero contrasti tra le varie persone provenienti da tante parti del mondo e che anzi potessero collaborare alla divisione dei proventi che vengono dalle offerte che le persone lasciano il sabato quando vengono a visitare il MAAM.

Il museo può essere visitato solo il sabato, e ci sono volontari che accompagnano i visitatori in tutte le parti del museo nel quale sono presenti delle opere.

Al momento purtroppo il MAAM è in lista per essere sgombrato e sembra che a breve diverrà inaccessibile. Rimarrà memorabile questa ultima festa, la MAAM Parade, per tutte le persone che hanno avuto la fortuna di parteciparvi, e tutte le feste precedenti, che di norma venivano fatte nei sabati più prossimi alle date di cambio stagione.

La mattina della MAAM Parade, il 23 aprile scorso, la giornata è stata aperta dal concerto di Nicola Puglielli, sul tetto del MAAM dove è anche installato il telescopio per la ricerca sulla Luna di un posto dove atterrare, perché nessuno voleva sulla terra gli abitanti del Museo

Una volta scelto dove andare, perchè sulla Terra non erano desiderati, gli abitanti di Metropoliz hanno costruito un razzo, utilizzando tutti materiali di scarto, riciclati dalla vecchia fabbrica. Poi però, forse perchè tante persone venivano a trovarli per sostenerli in qualche maniera, sono rimasti qui sulla terra.

Il successivo concerto che ho seguito è stato quello nella Sala Concerto con la New Ethic Society (Marco Colonna: compositore, clarinetto basso; Giulia Cianca: voce; Giorgio Tebaldi: trombone; Luca Corrado: chitarra baritono; Mario Cianca: contrabbasso; Cristian Lombardi: batteria)

Poi, in finestra, Paola Romoli Venturi con “Stemma stornellato” – «Te vojo bene Roma, Roma mia dar Rione a’ Periferia!» così uno stornello narra una storia d’amore, tra centro e periferia, alla ricerca di una identità che unisce il territorio.

Paola Romoli Venturi con “Stemma stornellato”

Sempre nella Piazza della Luna, la Nuove Risposte Jazz Orchestra, diretta da Pasquale Innarella. L’orchestra di 18 elementi, nata in seno alla RusticaXBand e composta dai genitori dei ragazzi della band, esegue i grandi classici che vanno da Duke Ellington, Count Basie, Glenn Miller a molti altri.

Poi un pò di pausa nella cucina Cucina meticcia dove la Menestrella femminista allieta i commensali!

Si riprende nella Sala Concerto con Verso Sud, il gruppo composto da Pasquale Innarella – sax tenore, Nicola Puglielli – chitarra, Mauro Nota – contrabbasso, Massimiliano De Lucia – batteria.
Quattro musicisti alla ricerca di un Sud ideale, nuova Arcadia geografica e culturale; un progetto che guarda al jazz africano e al Sud America tra improvvisazione e interpretazione. In repertorio brani di Jara, Haden, Astake, Parra e originali.

Poi l’Associazione Tadàn con “Campo” propone una performance di danza teatro per un corpo performativo. Un gruppo di persone, artisti e non, diretti da Teresa Farella in una performance artistica, umana e vitale. Campo persegue l’idea della danza come arte partecipativa, linguaggio universale, capace di connettere comunità tra loro.

Si prosegue nella Sala Concerto con il Barbino Menestrello Apocalittico che canta canzoncine sulla fine dell’umanità per ukulele elettrico e armonica a bocca.

Prosegue Lavinia Fiorani – La RomAntica con musica della tradizione romanesca, dal performativo ‘Stemma Stornellato’ di Paola Romoli Venturi ai grandi classici “Tanto pè cantà” e “Roma nun fa la stupida stasera” fino ai suoi ultimi inediti.

In un’ altra sede, la Cattedrale, viene rappresentata da Monica Pirone e Luca Grumvalski, “Close to the Circle”, Video-audio installazione live performance.

All’aperto ritorna la RusticaXBand, la band della Cooperativa Nuove Risposte formata da 30 ragazzi, premiata con l’European Jazz Award nel 2019.

Stefanie Oberneder & Alessandra D’Aietti propongono una performance di suoni, gesti e segni che prendono forma attingendo alla materia più vitale, il sangue, per dare ritmo e flusso a una Fuga che per un attimo costruisce un piccolo rifugio dal caos, uno spazio di dissenso creativo.

FanfaRoma, una banda di musicisti, artisti indipendenti, agitatori culturali, sognatori che hanno deciso di mettere insieme il loro sapere e le loro diverse capacità per incursioni, interventi di adozione di luoghi sia fisici che mentali.

Nell’Hangar suonano i Radio Saigon, che propongono il rock e il blues degli anni Sessanta e Settanta.

Nella stessa sala continuano gli Stormy Monday, con un energico programma Blues & Funky

La mia partecipazione al MAAM Parade finisce qui, con la speranza di poter avere l’opportunità, io di partecipare ancora a manifestazioni così vitali, partecipate e sentite, e gli abitanti del MAAM di continuare a vivere nel loro spazio.


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