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7 DANCES
Nei racconti che parlano di magia e di mistero compare spesso una sottile linea di confine tra ciò che è conosciuto e familiare e ciò che invece appartiene all’ignoto. In questo spazio di passaggio emergono segnali chiari e inequivocabili della presenza di qualcosa di difficile da definire: un elemento misterioso, quasi estraneo, che sembra provenire da un’altra dimensione e che suscita curiosità e stupore.
Allo stesso modo, i sette brani del concerto si collocano proprio in quel punto di incontro e di tensione tra due mondi diversi: quello della composizione, strutturata e pensata in anticipo, e quello dell’improvvisazione, più libero, spontaneo e imprevedibile. Muovendosi in questo territorio intermedio, le danze esplorano una sorta di “terra di nessuno”, uno spazio artistico sospeso tra regola e libertà, tra progetto e intuizione, dove i due elementi si incontrano, si influenzano e dialogano continuamente tra loro.

Eugenio Colombo saxofoni, flauto
Roberto Bartoli contrabbasso














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